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Quali sono i principali tipi di guarnizioni per olio?

Aug 27, 2026

I tipi principali di sigilli a olio può essere compreso osservando come sono costruiti e quale problema sono progettati per risolvere. I profili più comuni delle guarnizioni radiali per olio includono le versioni a singola labbro e a doppia labbro, come ad esempio SC e TC; altre configurazioni sono invece sviluppate per diverse condizioni di installazione, livelli di contaminazione, pressioni, velocità o schemi di movimento.

Non esiste un’unica «guarnizione standard per olio» in grado di coprire ogni macchina. Il profilo viene normalmente scelto in base al tipo di movimento dell’albero e alle sollecitazioni cui deve resistere la zona di tenuta.

Versioni a singola labbro e a doppia labbro

Uno dei modi più semplici per comprendere i diversi tipi di guarnizioni per olio è analizzare il numero di labbra funzionali.

Una guarnizione a singola labbro si concentra principalmente sul trattenimento del lubrificante intorno all’albero.

Una versione a doppia labbro aggiunge una seconda labbra antipolvere esterna rispetto alla labbra principale di tenuta. TC è un esempio noto: la labbra principale garantisce il trattenimento del lubrificante, mentre quella esterna contribuisce a ridurre l’ingresso di polvere e altri contaminanti.

Questa differenza risulta utile nella scelta di una guarnizione per l'ambiente di lavoro.

Una macchina relativamente pulita potrebbe non richiedere la stessa protezione contro le contaminazioni necessaria per apparecchiature che operano all'aperto o in presenza di polvere e detriti.

Costruzioni con rivestimento in gomma ed elementi metallici esposti

Le guarnizioni per olio possono differire anche per la costruzione del loro diametro esterno.

Alcuni modelli presentano un diametro esterno rivestito in gomma, mentre altri utilizzano una carcassa metallica più esposta.

Un diametro esterno rivestito in gomma può contribuire a garantire la tenuta tra guarnizione e alloggiamento ed è particolarmente utile quando le condizioni dell'alloggiamento o i requisiti di installazione richiedono questo tipo di costruzione.

Le versioni con carcassa metallica, invece, offrono un comportamento diverso in termini di installazione e dimensionamento.

Il punto fondamentale è che il diametro esterno non rappresenta una semplice differenza estetica: fa parte del modo in cui la guarnizione interagisce con l'alloggiamento.

Guarnizioni per olio con molla di richiamo

Molte guarnizioni radiali per olio impiegano una molla a spirale intorno al labbro di tenuta.

La sua funzione è mantenere il contatto radiale tra il labbro di tenuta e l'albero rotante. Trelleborg descrive le tradizionali tenute radiali per olio come costruzioni composte da un labbro di tenuta in gomma, una carcassa metallica e una molla di tensionamento, disponibili sia con che senza un ulteriore labbro antipolvere esterno.

I design con molla di carico sono comuni perché la rotazione dell'albero, l'elasticità della gomma, le variazioni di temperatura e l'usura possono tutti influenzare le condizioni di contatto sul labbro.

La molla contribuisce a mantenere la forza di contatto richiesta al variare delle condizioni operative.

Tenute per diversi tipi di movimento

Non tutte le applicazioni di tenuta prevedono una semplice rotazione continua.

Le tenute per alberi rotanti sono destinate a componenti rotanti, ma esistono anche prodotti di tenuta per movimenti oscillanti o alternati.

Questa distinzione è importante perché il comportamento del labbro di tenuta differisce quando l'albero ruota in modo continuo rispetto al caso in cui una barra si muove avanti e indietro.

Il portafoglio di tenute rotanti e per alberi di Trelleborg, ad esempio, comprende tenute radiali per olio nonché prodotti progettati per altri tipi di movimento e configurazioni di tenuta.

Scegliere una tenuta rotante per olio per un’applicazione alternata soltanto perché le dimensioni sembrano simili può quindi causare problemi.

Tenute per olio speciali

Oltre alle tradizionali tenute radiali in gomma, esistono soluzioni costruttive che impiegano materiali e strutture diverse, adatte a condizioni più gravose.

Le tenute rotanti a base di PTFE, ad esempio, possono essere prese in considerazione quando la resistenza chimica, il funzionamento ad alta velocità o altri requisiti specifici rendono meno idonea una tenuta convenzionale in elastomero.

Esistono inoltre tenute pesanti, tenute meccaniche per olio, anelli a V e altre soluzioni per tenute rotanti.

Questi prodotti non devono essere considerati versioni intercambiabili della stessa tenuta per olio: ogni costruzione risolve un problema di tenuta leggermente diverso.

Come scegliere il tipo di tenuta per olio?

Un modo utile per scegliere una tenuta ad anello è partire dalla macchina piuttosto che dal nome del catalogo.

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Chiedi:

Cosa si muove?

Si tratta di un albero in rotazione continua, di un albero oscillante o di una barra alternata?

Cosa deve rimanere all’interno?

Olio, grasso, fluido idraulico o un altro mezzo?

Cosa si trova all’esterno della tenuta?

Aria pulita, polvere, acqua, fango o particelle abrasive?

Quanto sono severe le condizioni operative?

Considerare temperatura, velocità, pressione, lubrificante, stato dell’albero e spazio disponibile per l’installazione.

Una volta noti questi fattori, diventa molto più facile identificare il profilo adatto.

Ecco perché i cataloghi di guarnizioni ad anello contengono molti profili invece di un unico disegno universale. Le differenze tra guarnizioni SC, TC, guarnizioni rotanti specializzate, guarnizioni a base di PTFE e altre costruzioni non sono semplici variazioni terminologiche: riflettono diversi modi di controllare le perdite e proteggere l’interfaccia di tenuta.

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